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Tra qualche giorno prepareremo la parte fotografica in fase di allestimento
 

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Blog di Beppe Grillo
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  • L'Aquila, città fantasma
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    L’Aquila è una città fantasma, lo è da 11 mesi, dal terremoto degli affari, delle risate nella notte degli speculatori, delle case di sabbia, dell’ospedale di cartone, degli studenti uccisi dall’incuria. L’Aquila è un un vetro rotto in mille pezzi e mai ricomposto. La città è scomparsa, lontana dagli occhi indiscreti, al suo posto sono sorti condomini di periferia, tutti uguali. Le case non sono solo "unità abitative", un posto per dormire, un tetto sopra la testa. Le case sono memoria, storia, affetti, comunità, tessuto civile. Gli aquilani sono dispersi da quasi un anno in tende, alberghi e in palazzine senz’anima. Solo 15.000 sono ospitati nelle nuove periferie celebrate da Bertolaso e da Berlusconi. Gli altri 45.000 sono in attesa di qualcosa, di un evento del destino, di un segno di esistenza dello Stato.

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    A riveder le Stelle

  • Il voto di cartone
    In Iraq e in Afghanistan le elezioni durano un giorno e le urne sono trasparenti, anche grazie anche ai nostri militari. Da noi durano mesi e i voti sono interpretati. Richiamiamo in patria l'esercito!"Come diceva Don Abbondio, se uno...

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    A riveder le Stelle

  • Chi tocca Napolitano muore (dal ridere)
    Napolitano_Costituzione.jpg E' peggio Berlusconi che, secondo alcuni giornali, ha minacciato il noto costituzionalista Giorgio Napolitano o chi difende senza se e senza ma il presidente della Repubblica? Se il PDL fa il suo mestiere, il PDmenoelle fa la spalla. Totò e Macario, Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, PDL e PDmenoelle. Napolitano non si tocca, è il padre di Bassolino, lo zio di D'Alema, il fratello gemello di Scalfari e dei suoi editoriali presidenzialisti, il nonno degli autoeletti rappresentanti del Popolo Viola. Per loro l'infallibilità di Napolitano è pari a quella di Ratzinger. E' un mistero della fede. Qualunque cosa firmi quest'uomo è eccezionale, Napo è una forza costituzionale mai vista. D'Alema:"Napolitano non poteva non firmare". Enrico Peones a nome del Popolo Viola: " Se il presidente lo ha firmato (il decreto, ndr) evidentemente lo è (costituzionale, ndr). Non condividiamo la reazione di Di Pietro nel modo più assoluto. Il leader dell’Idv è stato molto violento nelle sue dichiarazioni (nei confronti di Napolitano, ndr) e anche molto pericoloso". La Torre (PDmenoelle): "Il presidente Napolitano continua ad operare con grande equilibrio e garanzia per tutto il Paese". Napolitano non è il garante della Costituzione, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano, un altro al suo posto si sarebbe dimesso. Lui invece continua imperterrito a firmare. Chi difende il suo operato è in evidente malafede o, meglio, del suo stesso partito sotto diverse forme.

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    A riveder le Stelle

  • Il futuro è adesso
    Il futuro è adesso."E' morto Alberto Ronchey. non che lo conoscessi bene ma l'avevo visto poche settimane fa da Fabio Fazio su Rai 3. Ronchey è morto a 84 anni e quindi c'era da aspettarselo per così dire. ma...

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  • Il ruggito dell'Islanda
    Islanda_referendum.jpg In Islanda si è tenuto un referendum, promosso da 60.000 islandesi, per decidere se ripianare con soldi pubblici il fallimento della banca Landsbanki legato ai depositi Icesave. Il 93% degli islandesi ha votato contro il pagamento pubblico, solo l'1,8% a favore. Gli islandesi sapevano che il no al salvataggio della banca avrebbe messo a rischio l'ingresso dell'Islanda nella UE. La perdita di di 3,9 miliardi di euro di Icesave infatti ha colpito soprattutto risparmiatori britannici e olandesi. I governi di Gran Bretagna e Olanda hanno fatto forti pressioni per la restituzione dei depositi versati dai loro cittadini. Gli islandesi si sono rifiutati di pagare per gli errori di una banca privata e degli enti che avrebbero dovuto controllarla. E' una fantastica notizia! L'Islanda è una piccola isola con solo 320.000 abitanti, ma ha aperto una nuova strada. Le banche e lo Stato NON sono la stessa cosa. Le banche sono private e lo Stato è pubblico. "La Costituzione islandese è basata sul principio fondamentale che il popolo è sovrano. E' responsabilità del presidente far sì che la volontà del popolo prevalga", lo ha detto Olafur Ragnar Grimsson, presidente dell'Islanda. Altro Paese, altro Presidente.
    Ps: potete attivare il nuovo servizio di sottotitoli di YouTube nel video con il tasto CC

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